19 Novembre 2008
Il Comitato Genitori di Pescara per la Scuola Pubblica, Comitato Stop Gelmini Abruzzo, Rete Studentesca Pescara, l’Associazione Universitaria 360 Gradi e diverse associazioni e cittadini che si riconoscono nei suddetti hanno organizzato una manifestazione con corteo a Pescara sabato 22 Novembre 2008 alle ore 17.30 in difesa dell’Istruzione Pubblica, dei beni comuni e della Cultura dei cittadini.
Il concentramento e il luogo di partenza della manifestazione è previsto in Piazza Della Repubblica alle ore 17:30. A seguire si svolgerà un corteo lungo corso Vittorio Emanuele II, ponte Risorgimento, viale G. Marconi, viale Conte di Ruvo, via D’annunzio, ponte D’Annunzio, via Caduta del Forte, ponte Risorgimento, viale Marconi, via Conte di Ruvo, piazza Alessandrini.
Siete tutti invitati a partecipare in massa.
In allegato vi invio il volantino della manifestazione.
Vi preghiamo di darne massima diffusione.
P.s:abbiamo stampato 4 mila volantini per l’iniziativa di sabato a Pescara, per chi volesse diffondere l’iniziativa presso le proprie scuole e/o luoghi di lavoro mi contatti via mail o al num 3497937901

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7 Novembre 2008
COMUNICATO STAMPA
7 Novembre 2008
L’associazione universitaria 360 Gradi organizza per la giornata di domani, sabato 8 novembre,dalle ore 16:00 alle ore 20:00, la manifestazione “In-formiamo la piazza”. L’evento è teso ad attirare l’attenzione sul tema degli studenti universitari come risorsa vitale per la città, in risposta alle recenti misure del governo Berlusconi tese a minare il ruolo della università pubblica italiana. L’evento si svilupperà attraverso l’esposizione di progetti, stampe e tavole di studenti della facoltà di architettura, a cui sarà accompagnata la diffusione di materiale informativo sui recenti provvedimenti riguardanti l’università.
Domenico Tucci
Presidente Ass.ne 360 Gradi (tel. 3295359696)
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4 Novembre 2008
Comunicato Stampa
Lunedi 3 novembre 2008
L’onda non si ferma. L’attività dei collettivi studenteschi dell’Ateneo d’Annunzio continua questa settimana con due appuntamenti nei giorni mercoledì 5 e giovedì 6 novembre. A Chieti in piazza G.B. Vico nella giornata di mercoledì si terranno due lezioni curriculari che avranno inizio alle ore 9.00 e si concluderanno alle ore 13.00. Si alterneranno, nell’animare la mattinata, il Prof. Giulio Lucchetta e il Prof. Giancarlo Quiriconi che parleranno, rispettivamente, della comunicazione culturale da Eraclito ad Aristotele e dell’opera di Luigi Pirandello “I quaderni di Serafino Gubbio Operatore”. Questa iniziativa nasce dal dissenso nei confronti dei provvedimenti del governo in relazione alla famigerata legge 133/08 e al d.l. Gelmini e dalla collaborazione tra i soggetti sociali che nel mondo della formazione vivono e lavorano. Consideriamo la conoscenza e la sua diffusione un diritto inalienabile che va difeso a tutti i costi , ma altresì crediamo che sia necessario un
confronto aperto e pubblico con i cittadini per portare nelle piazze il nostro dissenso e raccogliere la
loro collaborazione. Non c’è in questo paese una famiglia che non sia colpita, più o meno direttamente, dai provvedimenti del governo, inoltre riteniamo suicidi questi provvedimenti che non solo distruggono il sistema della formazione e della ricerca, ma compromettono definitivamente lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro paese. In quest’ottica si terrà giovedì, presso l’aula magna di Scienze Sociali alle ore 16.00, un’assemblea indetta dagli studenti con la collaborazione del preside di Facoltà Prof. Michele Cascavilla e di tutti i docenti, che avrà per oggetto la legge 133/08 e i suoi effetti sull’università e sul futuro di chi oggi studia e lavora nel mondo accademico. Siamo convinti di non dover solo difendere l’università pubblica ma di doverla ricostruire attraverso il confronto dal basso.
MOVIMENTO STUDENTESCO CHIETI – PESCARA
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3 Novembre 2008
Il decreto Gelmini è passato in senato e il fatto che mi sconcerta di più è che, qui nella facoltà di Farmacia, tutto tace.
Nessuno è in disaccordo o almeno così traspare.
Il corpo docente (all’ultimo consiglio d’istituto) non ha voluto mettere per scritto la preoccupazione per il futuro dell’Università.
Non ha voluto partecipare alla manifestazione del 30 ottobre e ancora non si è espressa se vuole partecipare alla manifestazione del 14 novembre. Il corpo docente non esprime né la sua disapprovazione, né la sua approvazione nei confronti dei provvedimenti che riguardano l’istruzione e l’Università.
Sono dispiaciuto, ma non sorpreso. In realtà nella facoltà di Farmacia (immagino anche nelle altre facoltà), è molto diffuso il cosi detto
nepotismo ‘puramente’ accademico (non legato alla ‘logica di scambio’ e non parentale): il ‘maestro’ ha diritto di vita e di morte accademica sul suo allievo. Infatti, il futuro docente e’ coltivato da un ‘maestro’ fin dalla tesi di laurea, poi viene ’sistemato’ in varie situazioni precarie, quindi viene immesso in ruolo con un concorso rigorosamente locale e totalmente controllato dal ‘maestro’. Fino a questo punto l’aspirante docente dipende scientificamente e umanamente dal suo ‘maestro’ ed e’ privato di ogni autonomia scientifica e didattica. Tale dipendenza continua sostanzialmente anche nell’avanzamento della carriera, perche’ dal ‘maestro’ dipendera’ il bando e il superamento dei concorsi ad associato e a ordinario. E questo è uno dei motivi perché non c’è protesta.
Un altro motivo è che in realtà alla maggior parte va bene così. Va bene, perché con questi provvedimenti non si colpiscono le cose che non vanno. Non si colpiscono i concorsi falsati. Per capire se dico il vero, basta fare una piccola ricerca sul sito della facoltà. Il corpo docente è costituito da 50 persone di cui 29 (!!!!!!) sono ricercatori (chi confermato e chi no) e solo 21 persone professori. Di questi ricercatori moltissimi (!!) hanno fatto lo stesso percorso: la laurea, il dottorato (chi ce l’ha), un eventuale assegno e poi il posto nella stessa università. La maggior parte non è mai stata all’estero. E ovvio che se fino ad adesso alla Università gli è convenuto fare risparmio assumendo ricercatori per la didattica, lo sarà ancora di più con i tagli e i blocchi del turn-over. E i ricercatori neoassunti si troveranno, come adesso, con i corsi da un centinaio di studenti trascurando per un semestre intero la ricerca. Ma è solo cosi che potranno andare avanti, perché è ben chiaro che il concorso lo hanno vinto non per un curriculum eccelso, ma per motivi di didattica ed è questo motivo per cui vinceranno il passaggio al professore associato.
Quindi tutto continuerà a tacere. Ma i studenti vogliono questo? è proprio questo servizio che vogliono? Ragazzi giovani senza minimo di esperienza, dipendenti scientificamente e didatticamente dal “maestro”, con miseri curriculum, senza esperienza all’estero, sono questi che gli studenti vogliono per docenti?? Che tipo di formazione pensano che gli viene offerta? Non nego, che esistono (ma sono pochi) i docenti con un buon curriculum.
Sperando che saremo sempre di più e che ci facciamo sentire
Aspirante ricercatore
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28 Ottobre 2008
COMUNICATO STAMPA
28 Ottobre 2008
OGGETTO: Assemblea studentesca Pescara e lezioni all’aperto a Chieti
Domani all’università di Pescara alle ore 11.30 in aula 19 si terrà l’assemblea degli studenti, dei docenti e dei ricercatori che avrà come oggetto di discussione i provvedimenti del Governo ed i tagli che colpiranno la ricerca, l’università e il sistema della formazione; compromettendo così, a nostro parere, la possibilità di una intera generazione di avere una prospettiva di lavoro stabile e garantito: precarizzando, quindi, non solo la vita di milioni di persone, ma anche l’intero sistema della ricerca e dell’innovazione tecnicoscientifica del nostro paese.
Inoltre, al campus dell’università di Chieti, ci sarà la prima giornata di lezioni all’aperto. Si terranno otto lezioni a testimonianza della collaborazione tra docenti e studenti e dell’ampio dissenso nei confronti di provvedimenti del Governo.
Il Movimento Studentesco ChietiPescara
Ass. 360 Gradi
per info: Domenico 3295359696
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